Che persona sei? Costruire un sito orientato all’utente
Articolo a cura di: Francesco Manciocchi, pubblicato il 06.07.10
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Prendiamo i tuoi dati personali: età, sesso, attività lavorativa, residenza. Aggiungiamo qualcosa di autentico che ci dica di più della tua vita quotidiana: episodi, citazioni, anedotti, abitudini e scopi nell’uso del computer. Ecco a voi: un persona.
Secondo Alan Cooper, pioniere del design orientato all’utente, “i persona sono archetipi ipotetici ovvero surrogati di utenti reali che guidano le scelte nella progettazione delle interfacce”.
Non stiamo certamente parlando di persone esistenti. Piuttosto del risultato di dati sensibili riguardante gli utenti del web (o qualsiasi consumatore di prodotti digitali), ottenuti attraverso interviste e altri metodi di ricerca qualitativa.
Diciamo, ad esempio, di voler realizzare un sito per automobilisti sportivi. Potremmo iniziare mostrando immagini esclusive di alcuni dei marchi d’auto più famosi sul mercato, assieme a recendiosi giornalistiche, prove su strada e notizie dai costruttori automobilistici. Ma senza coinvolgere i possibili utenti finali, non possiamo essere sicuri di raggiungere i loro veri bisogni e preferenze. Potremmo finire per fornire qualcosa che già possono trovare sugli scaffali dell’edicola: la versione online di una rivista cartacea.
Perché invece non chiedere a un campione di automobilisti sportivi cosa amano di più in una macchina? Il suo stile unico, il comfort, le prestazioni o forse gli optional? Si potrebbero aggiungere anche dettagli sulla loro esperienza di guida: posti da visitare, un’immagine che li ritrae nella loro auto, un raduno con altri appassionati di auto sportive? Queste e altre informazioni qualitative, assieme ai dati personali, possono essere utilizzati per modellare il profilo di un utente del web (detto anche web persona).
Ciò che conta è il metodo rigoroso utilizzato per raccogliere tutta questa informazione. Qui di seguito sono elencati i punti chiave identificati dall’esperto di usabilità, Alan Cooper, nel suo best-seller The Inmates Are Running the Asylum¹:
- Stilare una descrizione in forma narrativa di una o due pagine per ciascun persona.
- Identificare caratteristiche comportamentali e lavorative quotidiane, usando specifici dettagli, senza generalizzare.
- Evidenziare due o tre competenze tecniche nell’uso del computer.
- Includere uno o più dettagli immaginari sullo stile di vista dell’utente – un interesse o un’abitudine – per rendere ciascun persona unico e facile da memorizzare.
- Non usare un conoscente reale come persona; realizzare un profilo sulla base di interviste e dati quantitativi.
- Per un nuovo progetto, non riutilizzare un persona di un progetto preesistente; intervistare e creare nuovi persona per ogni progetto.
- Restringere a un numero ragionevole i persona creati per il progetto – generalmente da un minimo di tre a un massimo di sette, a seconda dell’interfaccia da progettare
- Sviluppare un archetipo sufficientemente credibile da poter essere condiviso dal teamdi designer e sviluppatori.
Per maggiori informazioni sull’argomento:
¹Cooper, Alan. The Inmates Are Running the Asylum: Why High-Tech Products Drive Us Crazy and How to Restore the Sanity. Indianapolis: Sams, 1999. 261 pp.
Putting Personas Under the Microscope
cooper.com/journal/personas
The Origin of Personas
cooper.com/journal/2003/08/the_origin_of_personas.html
Getting from Research to Personas: Harnessing the Power of Data
cooper.com/journal/2002/11/getting_from_research_to_perso.html