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Web.log

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Dopo il WWW arriva il GGG

pubblicato in data 29.06.10, da , commenti: 0

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Quando il World Wide Web (WWW) venne lanciato il 6 Agosto 1991, non venne concepito come semplice deposito di informazione dove poter trovare contenuti interessanti. Il suo inventore Tim Berners-Lee lo concepì anche come strumento aperto al contributo degli utenti, scambiando esperienze, pensieri e punti di vista con persone che avevano interessi simili. In altre parole: il social network.

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Autore: Francesco manciocchi |Archiviato nella categoria Notizie, Web.log | Parole chiave: , ,

Applicazioni Web 2.0 accessibili con WAI-ARIA

pubblicato in data 27.01.08, da , commenti: 0

Tradotto dall’originale Accessible Web 2.0 web applications with WAI-ARIA di Martin Kliehm, pubblicato su www.alistapart.com

Le applicazioni Web 2.0 spesso presentano dei problemi di accessibilità e usabilità per via delle limitazioni imposte dal linguaggio (X)HTML. La bozza standard del W3C per le Accessible Rich Internet Applications (ARIA) risponde a queste limitazioni. Fornisce modi diversi di comunicare il significato, la rilevanza e le relazioni, colma le lacune nelle specifiche dell’(X)HTML e migliora l’usabilità per tutti gli utenti attivando modelli di navigazione simile alle applicazioni desktop. Meglio ancora, possiamo usare ARIA per migliorare al tempo stesso l’accessibilità dei nostri siti.

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Autore: |Archiviato nella categoria Tutorial | Parole chiave: , ,

Rivedere la Legge Stanca sull’accessibilità

pubblicato in data 23.09.06, da , commenti: 0

Articolo di Jacopo Deyla

A Washington i giudici federali hanno sancito che tutti i siti di vendita on line devono essere accessibili, esattamente come quelli delle pubbliche amministrazioni. In Italia, intanto, si propone di modificare la legge 4/2004.

Quattro anni fa, negli USA, un non vedente sporse denuncia contro una compagnia aerea perché non riusciva ad acquistare i biglietti online. Anche se il sito non era accessibile perse, perché il giudice dichiarò che il mondo reale ed internet erano due luoghi distinti. Oggi invece la Target Corporation, proprietaria di grandi magazzini, è stata obbligata a modificare il proprio sito di regalistica in modo da renderlo accessibile.

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Autore: |Archiviato nella categoria Notizie | Parole chiave: ,